3°Anniversario del Museo della Fine della Guerra

Posted in Uncategorized on aprile 16th, 2017 by Renzo@gev — Be the first to comment!

DONGO – Celebrazioni e convegni a Dongo, sabato 8 aprile, in occasione del terzo anniversario della fondazione del Museo della Fine della Guerra e della costituzione della rete Paesaggi della Memoria.
Le Guardie Ecologiche Volontarie della Comunità Montana “Valle del Lario e del Ceresio” non potevano non mancare ad un appuntamento di tale importanza che ha visto coinvolto > il nostro territorio Lariano, lasciando un impronta nella storia.

Salvataggio anfibi a Dascio.

Posted in Uncategorized on marzo 20th, 2017 by Renzo@gev — Be the first to comment!

13/3/2017.
Anche quest’anno è iniziata la migrazione dei rospi ed è partita l’operazione per aiutarli ad attraversare le strade. Da anni diverse associazioni in tutta Italia si impegnano per salvare i Bufo bufo. Nei periodi precedenti alla discesa, alcuni volontari compiono l’operazione di “barrieraggio”, ovvero costruiscono, dove è possibile, delle barriere per evitare ai rospi di attraversare la strada in quei punti critici e per indirizzarli il più possibile verso dei passaggi sotterranei che li porteranno salvi fino al lago.

Anche le G.E.V. dell’Alto Lario capitanate, da Jonne Piazzi si sono mobilitate a Dascio nel Comune di Sorico (CO) alla posa delle barriere, coinvolgendo i ragazzi dell’Istituto Superiore G.P Romegialli, che accompagnati dalla docente Arianna Aceti, hanno con entusiasmo posato le barriere e appreso dalle Guardie Ecologiche l’importanza della attività di salvataggio anfibi

Censimenti IWC 2017

Posted in Uncategorized on febbraio 3rd, 2017 by Renzo@gev — Be the first to comment!

Sabato 07 gennaio 2017, come ogni anno , le Guardie Ecologiche Volontarie della Comunità Montana “ Valle del Lario e del Ceresio “ nonostante il freddo e il vento gelido, anno partecipato al censimento delle popolazioni di uccelli acquatici svernanti. Le G.E.V. con Jonne P. hanno operato nella Riserva Pian di Spagna su incarico della Provincia di Como coordinate dal Comandante per la Polizia Locale dott. Marco Testa con il Responsabile delle Guardie Ecologiche per la Comunità Montana Mauro Caligari.

I censimenti IWC vengono coordinati a livello
internazionale
dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale (ISPRA, ex Istituto Nazionale Fauna Selvatica, INFS) che si occupa di
raccogliere, validare ed analizzare i dati inviati da coordinatori regionali .
In Lombardia il coordinamento è stato
condotto, su incarico della Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia, dal
Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente (ex Dipartimento di Biologia
Animale) dell’Università di Pavia, che si avvale della collaborazione di numerosi
coordinatori e rilevatori locali in larga misura volontari.
Gli scopi dei censimenti invernali dell’avifauna acquatica sono
1) stabilire annualmente la dimensione delle popolazioni presenti nel mese di gennaio;
2) identificare variazioni nella dimensione e distribuzione delle popolazioni;
3) determinare l’importanza a livello internazionale e nazionale dei diversi siti censiti;
4) contribuire ad iniziative nazionali ed internazionali volte alla conservazioni degli
uccelli acquatici e dei loro ambienti.
I monitoraggi a lungo termine come l’IWC costituiscono una fonte di dati fondamentale
per la definizione delle tendenze demografiche delle popolazioni animali. La vastità del
progetto IWC permette di confrontare le tendenze (trend) locali con gli andamenti a scala
superiore, da locale, regionale, nazionale fino a coprire l’intera area interessata dagli
spostamenti di una popolazione di uccelli migratori (la cosiddetta flyway). I censimenti
infatti sono condotti nella quasi totalità dei paesi inclusi nell’area geografica che sottende
al sistema migratorio afro-paleartico che include Africa, Europa ed Asia occidentale.

Massima allerta per gli incendi boschivi.

Posted in Uncategorized on gennaio 7th, 2017 by Renzo@gev — Be the first to comment!

Le cause naturali che possono scatenare un incendio boschivo sono estremamente rare. La presenza di una gran quantità di combustibile, la vegetazione, e di comburente, l’aria, non basta da sola a provocare il fuoco. Quello che manca, in un bosco, è il calore necessario per una reazione chimica a catena. I roghi, quando non dipendono da irresponsabilità o distrazione, sono quasi tutti dolosi.

Presepe Indiano

Posted in Uncategorized on dicembre 21st, 2016 by Renzo@gev — Be the first to comment!

IL PELLEROSSA NEL PRESEPE
Una poesia dedicata al Natale

Il pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
come è finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i maghi sul cammello,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?
Non è il tuo posto, via, Toro seduto:
torna presto di dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente. O fa l’indiano.
Ce lo lasciamo, dite, lo stesso?
O darà noi agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua,
ha fatto tanto viaggio,
perché ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà.

da “Gianni Rodari

AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI

In visita alla diga di Reggea….

Posted in Uncategorized on ottobre 21st, 2016 by Renzo@gev — Be the first to comment!

18/10/2016
Una bella giornata autunnale ha permesso agli alunni della classe 4 B di Dongo (CO), accompagnati dalle Guardie Ecologiche Volontarie della C.M. “Valle del Lario e del Ceresio”, di visitare l’impianto idroelettrico della diga di Reggea a Garzeno (CO), nonché l’allevamento di trote all’agriturismo “Punt de Reseg”.
Gli alunni dalla piazza di Garzeno per circa 3 chilometri hanno percorso a piedi il tratto di strada che costeggia la Valle Albano, con attenzione si sono lasciate trasportare dal silenzio del bosco ascoltando le indicazioni naturalistiche e faunistiche che le G.E.V. suggerivano.
Giunti alla diga di Reggea, il sign. Dario con sua moglie, guardiani della diga , hanno spiegato ai ragazzi il funzionamento di gestione dell’impianto idroelettrico costruito nel 1960 soffermandosi sulle cabine elettriche di controllo. L’impianto capta le acque del torrente Albano e del torrente Lami .
Proseguendo per la località Punt de Reseg dove i gestori dell’agriturismo ci aspettavano, gli alunni hanno consumato la sospirata merenda nella sala gentilmente concessa, visitando poi l’allevamento di trote.
Infine il ritorno verso la piazza di Garzeno , camminando fra ricci e castagne e osservando valli e torrenti circostanti, baciati da un sole splendente, ha reso l’escursione naturalistica ricca di emozioni.

Alunni di Porlezza con le G.E.V.alla foce del Rezzo.

Posted in Uncategorized on ottobre 14th, 2016 by Renzo@gev — Be the first to comment!

Lunedí, 10 ottobre 2016, le Guardie Ecologiche Volontarie della Comunità Montana “Valli del Lario e del Ceresio”, durante un incontro con gli alunni delle seconde classi della scuola primaria di Porlezza, hanno rilasciato diverse centinaia di avannotti di Trota fario (Salmo trutta) nelle acque del torrente Rezzo dove sfocia nel lago Ceresio. Le giovani trote, provenienti dall’incubatoio provinciale di Valmorea (Co), dopo essere state consegnate a Marco, G.E.V. e guardiapesca, dal personale dell’A.P.S. Como – Fipsas, con tutte le cautele del caso, poco prima della “semina”, le G.E.V. hanno illustrato agli alunni presenti le principali caratteristiche riguardanti questa pregiata specie ittica che popola le acque dei nostri torrenti e laghi. Precisando inoltre che la Trota fario, rappresenta un importante indicatore biologico circa la qualità delle acque in cui vive e che però l’inquinamento e la continua antropizzazione rendono la specie vulnerabile al punto che la sua salvaguardia diventa fondamentale per una corretta gestione dell’ecosistema del nostro territorio. Per approfondire questa importanza, le G.E.V. guidate da Marco, hanno voluto, eccezionalmente, mostrare ai ragazzi alcuni esemplari di Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), specie protetta, che è presente nei ruscelli limitrofi al Rezzo e, non meno importante, hanno fatto vedere con la lente d’ingrandimento esemplari di “Portasassi” – larve acquatiche di insetti (detti friganee) – cibo amato dalle trote che, come tutti i tricotteri, possono vivere solo dove l’acqua è ben ossigenata e non inquinata. Ovviamente, dopo le “presentazioni”, di questi altri due preziosi indicatori dello stato di salute dei nostri corsi d’acqua, gli esemplari sono stati rilasciati nel loro habitat originario, seguiti con particolare interesse da alunni e insegnanti che hanno partecipato a questa “lezione” dal vivo.

Ringraziamo per la preziosa collaborazione il personale dell’A.P.S. Como – Fipsas e i docenti della scuola primaria di Porlezza.

Ricordiamo a tutti i pescatori che la pesca alla trota nei torrenti riprenderà l’ultima domenica di febbraio. Fino a quella data è vietata ogni forma di pesca nella acque di tipo B.

Le GEV alla mostra 2016 del Miele,dell’Olio, del Vino , e della Semuda

Posted in Uncategorized on settembre 5th, 2016 by Renzo@gev — Be the first to comment!

/>A Palazzo Gallio, sabato 20 e domenica 21 agosto, nell’ambito della tradizionale mostra annuale dei prodotti agricoli del territorio delle Valli del Lario e del Ceresio, le GEV hanno allestito una esposizione didattico-divulgativa avente come soggetto i… SEMI.
Le GEV Gabriella, Matteo e Francesco, hanno dato vita a uno scenografico stand che ha “attirato” l’attenzione di moltissimi visitatori interessati alla conoscenza della biodiversità. In questo caso, dopo le precedenti esposizioni dedicate ai pipistrelli e ai piccoli frutti, appassionati di tutte le età hanno potuto apprendere e approfondire la conoscenza dei SEMI, elementi questi che costituiscono il più importante sistema di riproduzione delle piante (Gimnosperme, con semi nudi, ovvero a diretto contatto con l’aria – nelle conifere i pinoli inseriti nelle pigne e Angiosperme, con i semi protetti dal frutto, cioè avvolti dal frutto – mele, pere, patate, fagioli…) e SEMI, di frumento, granoturco, riso, farro, avena, orzo, ceci, piselli, girasole, cocco, semi di zucca, caffè…dalla cui “lavorazione” si ottiene tutto ciò che è parte integrante della nostra alimentazione quotidiana.
Tante le informazioni, scritte e visive, riguardanti i tipi di semi: da quelli “selezionati” a quelli “ibridati” e a quelli “geneticamente modificati”, per passare al lungo elenco di quelli velenosi: maggiociondolo, mughetto, noccioli di pesca e di albicocca,ippocastano, agrifoglio, ginestra, glicine…per arrivare a quello mortale dell’oleandro! Semi, piante e fiori che la GEV Gabriella, assieme a Matteo, ha raccolto con tanta pazienza ed esposto in maniera coinvolgente corredandoli di immagini fotografiche e didascalie esaurienti, fornendo risposte precise a domande quali “Cos’è un seme?”, oppure “Quanto è grande un seme? (curioso il confronto fra il più piccolo, il seme di papavero, con il più grande, la noce di cocco) e ancora “Quanto tempo impiega a germogliare un seme?”…
In primo piano era anche la notizia riguardante la “Banca mondiale dei semi” che ha informato i visitatori sul fatto che nelle Isole Svalbard (Norvegia) a circa mille chilometri dal Polo Nord è stata costruita una gigantesca “cassaforte” scavata in un ghiacciaio, capace di conservare e proteggere centinaia di migliaia di semi, conservati a 18 gradi sotto lo zero, per garantirne la sopravvivenza (gli studiosi assicurano fino a 20mila anni!) anche in caso di guerre o cataclismi e tutelarne la biodiversità!
Insomma, una felice e appagante realizzazione questa, che ha permesso alle GEV di piantare idealmente il “SEME della divulgazione” con l’augurio di vederlo germogliare in occasione di future “lezioni” proposte a quegli Istituti scolastici che ne fossero interessati.
Francesco

Educazione Ambientale 2016

Posted in Uncategorized on luglio 7th, 2016 by Renzo@gev — Be the first to comment!

Lo scorso 3 giugno, l’escursione a Pian di Spagna che ha visto la partecipazione delle classi II A e II B della scuola primaria di Dongo ha concluso il ciclo, avviato lo scorso mese di aprile, di attività del progetto “Educazione Ambientale 20016” realizzato dalle GEV della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio..
Mesi impegnativi che hanno visto le Guardie Ecologiche Volontarie – Cambieri, Cereda, Dell’Avo (coordinatrice del programma), Dell’Era, Nerlani, Perin, Falbo, Cavalli M., Bernini, Folladori, Piazzi – avvicendarsi nello svolgimento di attività didattiche in aula su temi pertinenti flora e fauna del territorio comunitario e, ancora di più, in occasione delle numerose escursioni programmate con le insegnanti per la conoscenza “in diretta” di habitat di grande interesse naturalistico (Pian di Spagna, il Lago di Piano, la Riserva Naturale Valsolda, il “Rogolone”, la località “Ponte” a Plesio…) e storici, quali la “Via del ferro” in Val Cavargna, il “Museo Etnografico e Naturalistico Val Sanagra”, le “visite” ai massi cupelliformi di Cremia e S. Siro (rese possibili grazie alla partecipazione di Giovanni Beltramelli, lo “scopritore” di centinaia di queste misteriose e ancestrali incisioni).
Certo, il programma svolto dalle GEV è risultato particolarmente impegnativo, però la soddisfazione di avere ancora una volta raggiunto il risultato prefisso, premiato dalla grande soddisfazione delle insegnanti e dal responsabile GEV Mauro Caligari per il felice esito, induce a proporre con i dovuti aggiornamenti il programma “Educazione Ambientale” per il 2017.
Francesco

I numeri
Alunni partecipanti: 590
Istituti aderenti: 15
GEV presenti: 11

Il ritorno Naturale del Lupo sulle Alpi

Posted in Uncategorized on giugno 21st, 2016 by Renzo@gev — Be the first to comment!

Venerdì 17 giugno 2016 si è svolta presso il Palazzo Gallio di Gravedona, sede della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio, la serata dal titolo ”il ritorno naturale del lupo sulle alpi”, organizzata da Regione Lombardia ed ERSAF in collaborazione con la stessa comunità montana e il Comprensorio Alpino di Caccia “Alpi Comasche”. Grazie agli interventi della Dr.ssa Elisabetta Rossi (Regione Lombardia, DG Ambiente, Struttura Biodiversità) e del Dott. Eugenio Carlini (Istituto Oikos) è stato possibile tracciare l’attuale situazione del lupo in Italia nonchè comprendere le dinamiche del suo ritorno sull’arco alpino. La serata, facente parte degli incontri informativi previsti dal progetto LIFE WOLFALPS, che vede tra i propri aderenti anche Regione Lombardia, è stata seguita da un folto pubblico e ha visto anche la partecipazione delle Guardie Ecologiche Volontarie della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio. Queste ultime, proprio il mese scorso, durante un normale servizio di vigilanza sul territorio hanno rinvenuto in quota alcune fatte con ogni probabilità riconducibili al branco che ormai da diversi mesi si sposta tra la Val Morobbia (Ticino) e le Valli Albano e Cavargna (provincia di Como). Le stesse sono state consegnate al Corpo di Polizia Locale della Provincia di Como per le analisi del caso (ringraziamo per la disponibilità il Comandante, Dott. Marco Testa).

La presenza del lupo sui nostri monti non deve comunque destare preoccupazioni per escursionisti e frequentatori degli alpeggi. Il lupo teme l’uomo e quando si accorge della sua presenza (anche a centinaia di metri) fugge. L’incontro diretto con un lupo nelle nostre zone resta comunque un evento alquanto improbabile