LarioGEV

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Impariamo ad amare e rispettare la natura

maggio 5th, 2012

Salviamo i cuccioli.

Salviamo i cuccioli degli ungulati.

maggio 5th, 2012

Salviamo i cuccioli degli ungulati: non accarezziamoli
È di fondamentale importanza non toccare i cuccioli di cervo e capriolo, o ungulati in generale, che si possono incontrare acquattati nell’erba o tra le rocce durante le nostre escursioni primaverili.



I piccoli ungulati, infatti, nei primi giorni di vita non seguono la madre negli spostamenti, ma restano in sua attesa, nascosti fra la vegetazione: la loro peculiarità è di non avere odore e l’immobilità li preserva dalla predazione dei carnivori, come volpi e lupi.
Infatti, le femmine di queste specie non rimangono vicino ai cuccioli per non richiamare l’attenzione dei predatori, ma tornano a dargli la poppata prevalentemente durante la sera e la notte.
L’annoso problema si ripresenta puntualmente tutti gli anni perché gli escursionisti che s’imbattono in questi cuccioli, spinti dal “nobile spirito di aiutarli” – credendoli in apparente stato di difficoltà – li prelevano dall’ambiente naturale per consegnarli all’autorità sanitarie competenti o per allevarli come animali d’affezione.

Così facendo, però, si creano solo disagi e si compromette la vita stessa degli esemplari. Queste persone non sanno che appena la madre percepisce il nostro odore sul pelo del cucciolo non lo riconosce più e fatalmente lo abbandona, perciò dobbiamo desistere da ogni approccio: accarezzarlo significa condannarlo a morte!

Anche se a prima vista può sembrarci solo e in difficoltà, e l’istinto sarebbe quello di aiutarlo, occorre ricordarsi che il genitore è comunque nelle vicinanze. La madre è l’unica che sa come trattare i suoi piccoli, l’uomo non deve interferire. L’appello di tutti coloro che hanno un po’ di conoscenza della montagna e soprattutto l’amore autentico per gli animali è quello di non contribuire a fare degli orfani, lasciamo i cuccioli alle loro madri e ai loro ambienti naturali!

Tra l’altro, se i cervidi vengono allevati dall’uomo, è molto difficile restituirli successivamente al mondo selvatico, pertanto col nostro comportamento irresponsabile li condanniamo a una vita intera passata all’interno delle recinzioni e a un destino di cattività! Dobbiamo sempre tenere a mente che noi siamo ospiti di questo mondo esattamente come i nostri amici animali, non padroni. 

Giornata del Verde Pulito

aprile 23rd, 2012

Si è svolta Domenica 22 Aprile 2012 nel comune di San Siro in provincia di Como, la Giornata del Verde Pulito.

La Giornata del Verde Pulito riveste ormai da vari anni un ruolo significativo nel contesto regionale, sia di sensibilizzazione e informazione ai cittadini sulle questioni ambientali che di realizzazione di azioni concrete di pulizia e sistemazione di aree a verde nei Comuni che aderiscono all’iniziativa. Rappresenta inoltre un’occasione di partecipazione attiva dei cittadini , di associazioni e gruppi di volontariato, che a vario titolo operano nella tutela ambientale, nell’impegno sociale di cittadinanza attiva, a favore del verde e dello sviluppo sostenibile.
Le Guardie Ecologiche Volontarie ,della Comunità Montana “Valli del Lario e del Ceresio “ hanno dato il loro contributo nel partecipare all’iniziativa dell’amministrazione comunale di San Siro, e con i cittadini coinvolti ( malgrado il mal tempo), che eliminavano la vegetazione invasiva sull’alveo del torrente ad Acquaseria, le guardie volontarie collaboravano alla rimozione dei rifiuti urbani sulla riva, e fra i rioni del paese.

Giornata del Verde Pulito.

aprile 22nd, 2012

Mozziconi ovunque…

aprile 17th, 2012

Cicche di sigaretta, un rifiuto tossico dimenticato
Una volta abbondavano nei posaceneri di case e locali, oggi, come conseguenza delle norme di limite al fumo e della scarsa cultura sociale, sono al primo posto tra i rifiuti raccolti in strada, e stazionano indisturbate negli ambienti più vari: le cicche di sigaretta si sono guadagnate così il titolo di nuovi inquinanti.

I risultati di un’interessante analisi, proposta per la prima volta in Italia, e che ha per oggetto le cicche di sigaretta quale rifiuto tossico dimenticato, è stata presentata in occasione del Convegno organizzato dall’ENEA il 21 gennaio scorso.

Finora lo studio dei danni prodotti dal fumo ha riguardato esclusivamente i prodotti della frazione fumata e i danni per la salute dell’uomo. I dati non sono assolutamente confortanti: in Italia ogni anno sono 83.000 i decessi per danni da fumo e 3000 quelli per fumo passivo, contro i 5000 per incidenti d’auto.

E la causa sono gli oltre 4000 elementi tossici e nocivi residui della combustione della sigaretta,

Il filtro e la parte che rimane incombusta, in realtà raccolgono il 50% delle sostanze nocive e degli elementi tossici sprigionati dalla combustione di una sigaretta. Ma se il fumo, attivo e passivo, è considerato agente cancerogeno, perché la cicca no?

Ed inoltre, quale impatto ambientale può provocare una piccola cicca di sigaretta buttata a terra?

E’ una questione di numeri! Se il carico nocivo di una singola cicca è basso, occorre invece calcolare l’impatto dei 72 miliardi di cicche prodotte ogni anno in Italia dai 13 milioni di fumatori, che significano circa 195 milioni di cicche al giorno gettate nell’ambiente insieme al loro carico inquinante, e ad un quantitativo di cenere di circa 3600 tonnellate l’anno. Un disastro per il nostro ambiente!
Oltre l’inquinamento indoor, il decoro urbano, i pericoli del fumo alla guida; infatti l’impatto ambientale del contenuto nocivo delle cicche abbandonate in strada, in mare, sulle spiagge e nei luoghi naturali, è preoccupante così come la loro raccolta e smaltimento… anche se trasportate nella normale discarica i mozziconi continuano ad inquinare! La proposta di una nuova raccolta differenziata per le cicche è un invito alla responsabilità e alla salvaguardia dell’ambiente che una società civile moderna non può non considare!

Scoiattolo in lutto per incendio doloso

marzo 10th, 2012
scoiattolo in lutto x incendio doloso

Una famigliola distrutta dalle fiamme

Un’intera famigliola di scoiattoli ( Sciurus vulgaris) è stata decimata da un terribile incendio doloso appiccato nel nostro meraviglioso territorio Alto Lario e Valli del Ceresio. Si è miracolosamente salvato lo zio Fruur, che si era recato al torrente in fondovalle a dissetarsi. Sguardo attonito, perso nei bei ricordi degli affetti perduti, occhi lucidi da lacrime che faticano a scendere, lo scoiattolino non si dà pace. ” Perché!? Perché dar voce a quel terribile demonio che tutto consuma e incenerisce e lascia solo morte e lutto dietro di sé? Perché rovinare quel delicato equilibrio del bosco e del pascolo, per cui ogni forma di vita dalla più minuscola alla più grande è parte di un tutto sapientemente voluto da Colui che è l’artefice della vita e del mondo? Quando il fulmine colpisce la terra, anch’egli fa parte di quel “tutto”, ma quando è l’uomo pensante e libero che provoca la morte, allora tutto si sconvolge in un disordine difficilmente ricomponibile…. allora tutto perde di senso , di bellezza e di armonia: il canto degli uccelli, il bramito del cervo, il belare delle pecore. Al paesello tutti sanno. Lo conoscono bene. Lo hanno pure visto. Eppure tutti tacciono. E’ lui, è sempre lui che, schiavo di una mentalità vecchia e superata, quella per interderci che sostiene che il pascolo vada rigenerato con il fuoco, furtivamente all’alba o al tramonto appicca il fuoco a un po’ di sterpaglia. Il resto lo fa’ il suo alleato di turno, il vento che annuncia la primavera. Tutti tacciono. Il parroco del paese continua a svolgere le sue funzioni religiose come se niente fosse accaduto. Il sindaco si dice turbato. Eppure anche lui tace perché non vuole cattiva pubblicità e… spera di essere rieletto ancora. Per la maggior parte degli uomini l’incendio è oggetto di pettegolezzo, al bar, tra un calice di bianco e uno di rosso. Hanno un lavoro sicuro. La campagna, il bosco, la montagna non gli interessano più. Solo i volontari dell’antincendio e qualche volonteroso del paese accorrono a rischio della loro vita e, dopo giorni di lotta riescono a domare le fiamme. Elicotteri e aerei canadair fanno la spola tra il lago, i bacini dell’acqua e il bosco. Che spettacolo vederli all’opera. Migliaia di Euro, che potevano essere investiti per il bene pubblico, si volatilizzano in pochi giorni…. per l’ignoranza, la superbia e l’impunibilità di uno solo. E intanto lo zio Fruur se ne sta lontano tra i rami di un peccio. Tanta malinconia e un dolore tanto greve che lo lascia ammutolito. Egli chiede all’allocco di portare al cielo le sue preghiere perché giustizia divina sia fatta, perché lui, lui, lo scoiattolo del bosco non ha più la forza di pregare e di.. sperare!

LABORATORI CREATIVI PER BAMBINI E RAGAZZI

febbraio 7th, 2012

Attività di Laboratorio (dedicate a bambini e ragazz)i, che organizzeremo alla Casa della Riserva del lago di Piano nel corso del 2012.

Pieghevole Laboratori 2012

CORSO ASPIRANTI GUARDIE ECOLOGICHE 2012

febbraio 7th, 2012

Presso la Comunità Montana di Morbegno, verrà organizzato un corso per aspiranti guardie ecologiche, potrete consultare e scaricare il programma del corso e la domanda di adesione

Modulo iscrizione Corso GEV
Progr_corso aspiranti GEV_definitivo

Il pettirosso sapientino a tutti gli umani.

gennaio 20th, 2012

 

Il Pettirosso Sapientino. Via Dascio al lago.

Sono triste perché vedo un mondo troppo sporco. Ai bordi delle strade, nei boschi, nei torrenti e nei fiumi…. una montagna di rifiuti! 

Con un po’ di buona educazione da parte di tutti si potrebbe  godere di un mondo bello, pulito e salubre.  Parola di …… pettirosso sapientino.  Voglio ancora aver fiducia  in tutti gli umani.                 

Un caro saluto.  Il vostro pettirosso sapientino.

A tutte le GEV in erba, a tutti i bambini, i ragazzi e i giovani del nostro territorio.

gennaio 20th, 2012

Scricciolo a Dascio.

Il messaggio dello scricciolo di Dascio: ” Occhi aperti e orecchie ben tese. Siate le sentinelle della natura, i difensori del mondo e della pace! Le Guardie ecologiche volontarie hanno bisogno della vostra collaborazione. In famiglia, a scuola, nei gruppi e nelle associazioni, con gli amici, con lo studio, con le parole e con l’esempio fate crescere il rispetto per ogni forma di vita! “.